Porta a passeggio il cane al Bosco di Capodimonte: ecco cosa è successo

Quello che è accaduto al bosco di Capodimonte è davvero terribile. Ecco cosa è successo al povero cagnolino protagonista di questa storia.

Pinscher al Bosco di Capodimonte ecco cosa è successo
Pinscher al guinzaglio per una passeggiata. Foto by PxHere.

Ci troviamo a parlare sempre di più di sicurezza per quanto riguarda i nostri amici animali. Con l’arrivo del caldo è bene ricordarsi fare attenzione a determinate cose.

Con il caldo bisogna fare attenzione a non lasciare i cani in macchina esposti al sole diretto (magari evitare sempre di lasciarli in macchina), portarli al mare solo se le condizioni meteo sono buone ed essere sicuri che abbia sempre dell’acqua fresca a disposizione.

Cambiare anche le abitudini per la passeggiata del cane è importante. Infatti, l’asfalto, l’erba sintetica o i marciapiedi caldi possono provocare delle bruciature alle zampe di fido.

E questo può accadere anche in una breve passeggiata, quindi è bene portare i cani a spasso o la mattina presto o la sera quando il terreno è più fresco e, magari, controllare che sia effettivamente così.

Un’altra cosa di fondamentale importanza per la sicurezza del cane e non solo è quello di portarlo al guinzaglio quando si è fuori casa. E ci sono validi motivi per farlo.

Qualsiasi guaio combini il cane ne è responsabile chi lo ha in custodia in quel momento. Per legge i cani devono essere portati a guinzaglio nei luoghi pubblici e in alcuni luoghi devono indossare anche della museruola.

E adesso veniamo al punto focale che riguarda questo avvenimento. Il cane deve essere tenuto al guinzaglio perché può improvvisamente essere attratto da qualcosa e iniziare a correre, andare a finire sotto una macchina o essere aggredito da un altro animale.

Ci sono delle apposite aree dove i cani possono muoversi liberamente senza guinzaglio e possono essere gestite o da comuni o da privati. Se, invece, sono delle aree non urbane come, ad esempio, delle campagne o in montagna è bene sempre assicurarsi che il cane sia totalmente al sicuro.

Andiamo a vedere cos’è successo allo sfortunato protagonista di questa triste storia.

La proprietaria del cane non si sarebbe mai aspettata quanto successo

Gabbiano rapisce un cagnolino al Bosco di Capodimonte
Gabbiano rapisce un cagnolino al Bosco di Capodimonte. Foto by Pixabay.

Nei giorni scorsi una turista straniera ha portato a spasso il suo cagnolino al Bosco di Capodimonte, parco cittadino di Napoli. E quello che è Successo davvero non se lo poteva aspettare.

Tra lo sgomento generale dei presenti un gabbiano è sceso in picchiata all’improvviso afferrando il piccolo cagnolino e portandoselo via.

“L’episodio è stato confermato da diverse persone presenti – racconta Carlo Restaino, consigliere della III Municipalità Stella-San Carlo all’Arena (Europa Verde) – Secondo quanto ricostruito, la proprietaria del cane era una turista straniera, che alloggiava in una struttura ricettiva della zona”.

Ha spiegato che la proprietaria “Ha portato il cucciolo al parco per una passeggiata e l’ha slegato, non sapendo che è possibile farlo solo nelle aree dove è consentito lo sgambettamento. Quando un gabbiano si è avventato sull’animale e l’ha portato via tra lo sgomento generale delle persone che si trovavano nel parco. Del cagnolino, purtroppo, si sono perse le tracce”.

Restaino continua spiegando che si tratta “di un cucciolo di cane, di piccola taglia, a quanto sembra un Pinscher Nano, secondo quanto riferito. Voglio lanciare per questo un invito a tutti i frequentatori del Bosco di Capodimonte, ma anche di altri parchi pubblici, a proteggere i propri cani tenendoli con il guinzaglio, soprattutto se sono di piccola taglia o sono cuccioli”.

Poi continua spiegando che “Nel parco è possibile lasciare gli amici a quattro zampe liberi all’interno delle aree destinate allo sgambettamento. Ma anche in quel caso bisogna essere molto prudenti. Spero che tutti gli amanti degli animali possano essere attenti, per evitare altre spiacevoli storie, come quella che abbiamo raccolto”.

Impostazioni privacy