Non ce la faceva a vivere senza il padrone. La tragica storia di Dante

A volte si leggono tristi storie di persone che muoiono a breve distanza dal proprio amato o dalla propria amata.

Raramente però ci è capitato di leggere una simile storia declinata nel mondo dei quattro zampe. In fondo, però, la storia del cane Dante ci dimostra che i sentimenti che possono legare gli animali agli esseri umani possono essere profondi e radicati esattamente come avviene con gli uomini.

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La triste storia di Dante ci insegna tanto sull’amore tra cani e animali

Una storia commovente, che ribadisce ancora una volta come gli animali d’affezione siano parte fondamentale nelle nostre vite.

La triste storia di Dante

Dante era un cane di otto anni che ha a lungo vissuto con un ragazzo messicano, Victor, e con il suo fidanzato, Eliot. A distanza di cinque anni dal suo arrivo in famiglia a loro si era unita anche Nova, una tenera cagnolina che Victor aveva scelto di regalare al suo compagno.

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I cani possono provare profonde emozioni, come gli esseri umani

La famiglia allargata, con due uomini e due cani, aveva vissuto felicemente e aveva condiviso tanti momenti di allegria, fino a quando, purtroppo, Eliot è deceduto.

È stato in quel giorno triste e drammatico che Victor si è accucciato davanti ai suoi cani e ha detto, con le lacrime agli occhi, che Eliot era morto e che comunque li avrebbe sempre amati e accuditi da lassù. Victor ricorda che in quel momento non poteva credere alla scena che gli si era presentata davanti: anche il cane Dante aveva iniziato a piangere, evidentemente intuendo quel che era avvenuto e partecipando in questo modo così commosso alla morte di Eliot.

La morte di Dante

Le cose non sono però finite qui. Pur con la disperazione nel cuore, la vita va avanti e Victor decide di tornare al lavoro. Un giorno, tornando dall’ufficio, nota però che Dante non è più in grado di camminare: chiama allora la veterinaria che gli fa qualche analisi, con la promessa di consegnargli i risultati il giorno seguente.

Purtroppo, però, le cose precipitano in breve tempo. Il giorno seguente, quando Victor torna a casa dal lavoro, trova il cane senza vita.

A quel punto la veterinaria corre da Victor e condivide con lui gli esiti delle analisi: emerge così che il cane soffriva di molte patologie, ma quello che avrebbe scatenato il decesso sarebbe un caso di morte per tristezza. Capita infatti che in seguito alla morte di una persona cara le difese immunitarie di chi rimane si abbassino di colpo e che pertanto le condizioni di salute dell’animale siano peggiorate drasticamente.

Insomma, Dante ha deciso di seguire Eliot nell’altra vita e a noi, in fondo, piace immaginare che oggi si facciano compagnia, guardando dall’alto Victor e Nova.

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