Chi protegge le persone aggredite dai cani? Ecco come ci si organizza in questa regione

Anche se spesso ci occupiamo di maltrattamenti sui cani e di storie drammatiche che hanno come protagonisti passivi i nostri amici a quattro zampe, a volte le cose vanno in modo diverso.

In alcuni casi, infatti, sono le persone ad essere aggredite dai cani, spesso in maniera improvvisa, altrettanto spesso in modo grave e tale da richiedere l’intervento medico.

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E’ nata un’associazione che protegge le persone aggredite dai cani

Basti considerare che, per esempio, oggi si contano circa 70.000 casi all’anno in Italia di aggressioni di cani ai danni delle persone, e che il numero conta solamente i casi denunciati, lasciando dunque intendere che quelli non denunciati possano essere molti di più.

Un’associazione a difesa delle persone

Proprio per tutelare le numerose persone che ogni anno si trovano a dover contrastare le lesioni e i danni determinati dall’aggressione degli animali domestici è nata l’associazione L’altra parte del guinzaglio, che su Facebook può vantare già 3.000 iscritti, in continua crescita.

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L’associazione conta già 3.000 iscritti

Come ricordano dalla stessa associazione, per voce della presidente Claudia Scarselli, purtroppo le aggressioni più frequenti avvengono a causa di custodie irresponsabili di cani condotti in maniera non idonea.

Inoltre, sempre più frequente è il problema della disinformazione dei proprietari sulle memorie di razza, indole e carattere, così come la mancanza di cultura e di educazione cinofila. Insomma, non tutti i cani sono per tutti – fanno sapere ancora dall’associazione, con razze che sono oggettivamente più impegnative, cani che necessitano di attenzioni, percorsi educativi più articolati, gestioni puntuali e sicure.

Gli obiettivi dell’associazione

L’associazione ha inoltre fatto un passo in avanti condividendo con tutte le persone interessati quali siano i suoi obiettivi:

  • istituire percorsi obbligatori per detentori di cani, con parte pratica in campo e test finale
  • sollecitare le istituzioni affinché avviino processi di revisione, modifica e integrazione dell’attuale normativa
  • inasprire le sanzioni e i controlli per il mancato rispetto dell’ordinanza Martini relativa soprattutto all’obbligo dell’uso del guinzaglio
  • lanciare campagne di sensibilizzazione della cittadinanza per promuovere le adozioni consapevoli e le custodie responsabili
  • promuovere la lotta al randagismo e all’abbandono
  • contrastare il fenomeno delle cucciolate casalinghe
  • lanciare campagne per la registrazione degli animali presso l’anagrafe canina.

Chi volesse saperne di più può contattare l’associazione tramite la sua pagina Facebook o, se si ritiene conveniente e utile, richiedere direttamente l’iscrizione come socio.

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