Il cane smette di mangiare quando non sei con lui: come aiutarlo

Se il tuo cane smette di mangiare quando non sei insieme a lui potrebbe essere dovuto a una cattiva abitudine: segui questi step per provare ad aiutarlo. 

Cane vuole mangiare dalla mano del suo umano
Cane segue l’umano (Pixabay StockSnap – News.cani.it)

Nonostante sia piuttosto insolito che un fido possa perdere l’appetito di fronte a un gustoso pranzetto vi sono alcune situazioni che possono condizionare i nostri amati quattro zampe a tal punto da far riuscire a mangiare soltanto in nostra compagnia. Talvolta il cane, di risposta al comportamento dei suoi umani di riferimento, può sviluppare inconsciamente delle abitudini sbagliate che arrivano a condizionare il suo rapporto con il cibo.

Il cane smette di mangiare quando non ci sei: errori da evitare e consigli per aiutarlo

Non vi era mai capitato prima eppure da un po’ di tempo il vostro fido ha smesso di mangiare quando siete fuori casa oppure non siete accanto a lui? In questo caso particolare è opportuno sapere come comportarsi per aiutarlo a distoglierlo da quest’abitudine che potrebbe danneggiare il suo benessere.

Cane Carlino vuole mangiare una piccola piadina
Carlino affamato (Pixabay iknowcaleb – News.cani.it)

I cani sono tendenzialmente abituati a condividere il loro cibo con i loro simili e amano, di conseguenza, consumare i loro pasti quando sono circondati anche da persone di cui si fidano. Eppure tale abitudine, se portata al suo estremo, può avere delle conseguenze negative sul suo benessere psico-fisico.

Un cane può apparire “viziato” dalla nostra compagnia quando cerca continuamente di attirare la nostra attenzione oppure tende a seguirci ovunque andiamo. Lo stesso accade con il cibo. In questo caso allontanare volontariamente il fido dall’habitat domestico con un escamotage che possa permettere lui di distrarsi dalla nostra presenza e fortificare la sua autonomia potrebbe essere un’ottima soluzione.

Per favorire tale distrazione gli esperti ricordano la possibilità di invitare il cane a giocare con un oggetto appositamente realizzato per tale scopo. Alcuni coni gommosi, in grado di contenere cibo per cani, permettono al fido di stemperare le sue ansie e di concentrarle verso un obiettivo. Il senso di appagamento nel “trovare” il cibo all’interno dell’oggetto sarà tale da far tranquillizzare il cane e di far dimenticare la lui la necessità della nostra presenza.

Il cane, infatti, abituandosi ad alimentarsi in nostra presenza potrebbe sviluppare un atteggiamento di controllo sfruttando la nostra preoccupazione per assicurarsi che non ci allontaniamo dal loro raggio d’azione. Un buon modo per prevenire tale abitudine – salvo per i cuccioli (ai quali è opportuno far avvertire la nostra vicinanza per poi far sviluppare in loro un senso di sicurezza in futuro) – è quello di stabilire la postazione destinata al cibo nel luogo più opportuno.

Il posizionamento della ciotola come ultimo escamotage

Gli esperti consigliano di posizionare la ciotola del cane in un posto della casa che permetta al fido di poterci vedere ma al contempo di poter disporre di uno spazio “tutto suo”, in cui avere la sua riservatezza.

Cane nero sdraiato tra le foglie mangia uno spuntino
Cane mangia serenamente (Pixabay Ihtar – News.cani.it)

Questo escamotage permetterà dunque al fido di non abituarsi alla nostra costante presenza durante i pasti e a rendersi conto della sua autonomia anche durante la nostra assenza.

Gestione cookie